Cosmo Parlato

È “nipote d’arte”; uno zio di Gennaro Cosmo Parlato, nato a Napoli il 26 luglio 1972, è un cantante neomelodico napoletano abbastanza famoso. Gennaro non eredita la passione per il filone neomelodico, ma fin da bambino frequenta lo studio di registrazione dello zio, entrando in contatto con miti della canzone partenopea come Mario Merola e Nino D’Angelo, dai quali apprende tutti i trucchi del mestiere. Studia canto e solfeggio come allievo della cantante d’opera Melina Spagnuolo, con la quale affina i suoi accenti operistici, e successivamente si dedica alla recitazione, studiando arte drammatica a Firenze. Ancora oggi vive in Toscana: a Vinci, la patria di Leonardo. 
Nel 2000 debutta in teatro come protagonista dello spettacolo “Eventi nuovi”. Nello stesso periodo inizia la sua attività di autore di canzoni: scrive testi per molte interpreti italiane, fra cui Donatella Rettore, Fiordaliso e Aida Cooper. Nel 2004 collabora con Platinette e porta in scena lo spettacolo “Che cosa c’è di strano”: cover di canzoni italiane degli Anni 80 con arrangiamenti molto originali e personali, che strizzano l’occhio ai tanghi argentini e ai balli caraibici. 
Nel 2005 pubblica il primo disco di cover “Che cosa c’è di strano”, nel quale rende omaggio alle primedonne della musica italiana, alcune amate dal pubblico anche come icone gay, fra cui Gianna Nannini, Anna Oxa, Alice e le interpreti di cui è pure autore come Rettore, Fiordaliso e Valentino. Il primo singolo è una rilettura caraibica di “Maledetta primavera” di Loretta Goggi. Sempre nel 2005 scrive “Fragile” per Mina, che la incide nel cd “Bula Bula”: Gennaro acquista grande popolarità nell’ambiente gay e tra i fan di Mina, che giudicano “Fragile” una delle più belle canzoni degli ultimi anni. 
Cosmo Parlato si afferma come un istrione del palcoscenico: il timbro tenorile, gli accenti operistici e il talento vocale poliedrico assumono una dimensione teatrale grazie al vistoso trucco scenico. Nel biennio 2006 – 2008 è ospite fisso di Piero Chiambretti nel programma “Markette” su La7. E lo stesso Chiambretti lo vuole al suo fianco anche nel “Dopofestival” del Sanremo 2007, nel quale Gennaro dimostra la sua capacità di spaziare fra i generi musicali, interpretando ogni sera il classico “Donna Rosa” in una versione sempre differente. Fra le sue tante collaborazioni di assoluto prestigio c’è da ricordare l’incontro con Caparezza nel 2006. Anche il rapper di Molfetta resta affascinato dal talento istrionico di Gennaro: è il primo a consigliargli di concentrarsi su canzoni inedite e lo invita a partecipare al suo album “Habemus Capa” nel duetto “La mia parte intollerante”. Questo sodalizio artistico, che prosegue anche nel relativo video e nel tour, contribuisce ad allargare la schiera degli ammiratori, spalancando a Gennaro le porte dei centri sociali. 
Il 2006 si chiude con l’uscita del secondo album di cover “Remainders”: ancora protagonisti gli Anni 80, ma questa volta sul fronte internazionale, infatti il primo singolo è “Victims” dei Culture Club di Boy George. Le venticinque cover che compongono il disco rendono omaggio a gruppi e artisti del calibro di Tina Turner, Madonna, Michael Jackson, Queen, Eurythmics, Simple Minds e Cindy Lauper. Nel maggio 2008 Cosmo Parlato conclude la sua importante esperienza a “Markette” e ripone definitivamente nel cassetto il trucco e i costumi teatrali. Inizia una nuova fase del suo percorso artistico: il “coverista” con abiti e make up teatrale lascia posto al cantautore senza fronzoli. I riflettori ora si accendono sulla sua anima, messa a nudo con coraggio e sincerità. Il terzo album è un nuovo debutto per Cosmo Parlato: “Soubrette”, in uscita a fine aprile 2009, è il primo disco di canzoni inedite.